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	<description>Prodotti Tipici Campani</description>
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		<title>Il limone che ha conquistato il mondo: perché i limoni di  Sorrento sono così speciali?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:37:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I limoni di Sorrento sono uno dei prodotti più rappresentativi e conosciuti della Campania. La loro storia millenaria, la fragranza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I limoni di Sorrento sono uno dei prodotti più rappresentativi e conosciuti della Campania. La loro storia millenaria, la fragranza inebriante e il sapore intenso li<br />
rendono unici al mondo. In questo articolo, scopriremo insieme la storia e la produzione dei limoni di Sorrento.</p>
<h3>Il nome Limone da dove deriva?</h3>
<p>Il loro nome deriva dal latino &#8220;limo&#8221;, che significa &#8220;bianco come la neve&#8221;, e dal greco &#8220;elaios&#8221;, ovvero &#8220;olio&#8221;. Le origini dei limoni di Sorrento risalgono al periodo dell&#8217;Impero Romano, quando l&#8217;agrume veniva coltivato e utilizzato come medicinale. In seguito, grazie alla presenza dei monaci e alla diffusione del commercio marittimo, la coltivazione dei limoni si diffuse sempre più in<br />
Campania, fino a diventare una delle principali attività economiche della zona.</p>
<h3>Perché a Sorrento?</h3>
<p>Questo tipo di limone cresce soltanto nella penisola sorrentina, grazie alle particolari caratteristiche del territorio. Il clima mite e il terreno ricco di minerali sono fondamentali per la crescita dei limoni, che vengono coltivati con tecniche tradizionali tramandate di generazione in generazione. La raccolta dei frutti<br />
viene fatta rigorosamente a mano, per preservare la delicatezza della buccia e il profumo intenso del frutto.</p>
<h3>C’è sempre un limone in cucina</h3>
<p>Questo agrume è un ingrediente essenziale della cucina campana, che ne fa largo uso in moltissime ricette, dai primi ai secondi piatti, dai dolci ai liquori. I limoni di Sorrento sono anche utilizzati per la produzione di prodotti tipici della regione, come il famoso liquore limoncello. La loro versatilità in cucina e il loro sapore inconfondibile ne fanno uno dei prodotti più amati e apprezzati in tutto il mondo. I limoni di Sorrento rappresentano un patrimonio culturale e gastronomico di inestimabile valore per la Campania e per l&#8217;Italia intera. Il loro aroma e il loro<br />
sapore intenso sono un vero e proprio inno alla natura e alla tradizione artigianale, un&#8217;esperienza unica per i sensi che ogni appassionato di<br />
gastronomia dovrebbe provare almeno una volta nella vita.<br />
Trovate il limoni di Sorrento nei nostri <a target="_blank" href="https://cptitaly.it/new/shop/?filter_brand=lina-maresca" rel="noopener"><b>Liquori di Lina Maresca</b></a> e nei <a target="_blank" href="https://cptitaly.it/new/prodotto/ravioli-bufala-e-bucce-di-limone/" rel="noopener"><b>ravioli freschi di Casa Buratti</b></a></p>
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		<title>Un po’ di morbida bontà della ricotta di Bufala  Campana DOP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cmadvisor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:32:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CPT]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricotta di bufala è un prodotto caseario tipico della Campania, conosciuto in tutto il mondo per il suo sapore]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricotta di bufala è un prodotto caseario tipico della Campania, conosciuto in tutto il mondo per il suo sapore delicato e la sua consistenza morbida. In questo<br />
articolo esploreremo la storia e la produzione di questo tesoro gastronomico, dal suo legame con la tradizione contadina fino ai moderni metodi di<br />
produzione.</p>
<h3>Un po’ di storia</h3>
<p>La ricotta di bufala ha una lunga storia che risale ai tempi antichi. La tradizione vuole che sia stata scoperta accidentalmente da un pastore che cercava di utilizzare tutto il latte delle sue bufale per evitare di sprecarlo. Il termine &#8220;ricotta&#8221; deriva dal latino &#8220;recocta&#8221;, che significa &#8220;ri-cotta&#8221;, ovvero ri-cotta dal siero di latte. Originariamente, la ricotta di bufala era prodotta esclusivamente in campagna, dalle famiglie che possedevano bufale e che la utilizzavano come alimento quotidiano.<br />
Con l&#8217;avvento dell&#8217;industrializzazione, la produzione di ricotta di bufala si è estesa a livello commerciale, tuttavia la tradizione contadina è rimasta la base della produzione. Oggi la ricotta di bufala è protetta dalla denominazione di origine protetta (DOP), che garantisce la qualità del prodotto e la sua produzione tradizionale.</p>
<h3>Un po’ sulla sua produzione</h3>
<p>La produzione della ricotta di bufala inizia con il latte delle bufale, che viene fatto raffreddare e mescolato con una piccola quantità di caglio. Il caglio, ottenuto dalla pancia del vitello, coagula il latte e lo separa in due parti: la parte solida, ovvero la cagliata, e la parte liquida, ovvero il siero di latte. La cagliata viene poi messa a scolare in apposite forme di canna o di vimini, dove rilascia il siero di latte.<br />
La ricotta di bufala viene prodotta con il siero di latte rimanente, che viene fatto bollire a fuoco lento fino a che non si raggiunge una temperatura di circa 80 gradi. La cottura delicata del siero di latte fa sì che si formi la ricotta, che viene quindi separata dal siero di latte e lasciata a raffreddare in apposite forme.</p>
<h3>Un po’ su come si usa in cucina</h3>
<p>La ricotta di bufala DOP si presta ad una grande varietà di usi in cucina. È un ingrediente versatile che può essere utilizzato sia in piatti salati che dolci.<br />
In particolare, la ricotta di bufala è l&#8217;ingrediente principale di molte ricette tipiche campane, come la &#8220;parmigiana di melanzane&#8221; o la &#8220;pastiera napoletana&#8221;. Inoltre, la ricotta di bufala si abbina perfettamente a marmellate e mieli, diventando così un delizioso ingrediente per la colazione o per la<br />
merenda.<br />
Trovi la ricotta di <strong>Bufala Campana</strong> in questa selezione di <a href="https://cptitaly.it/new/categoria-prodotto/pasta/" target="blank" rel="noopener">Ravioli Freschi di Casa Buratti. </a></p>
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		<title>La Falanghina e la sua magia: il connubio perfetto tra  territorio e vite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cmadvisor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 07:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CPT]]></category>
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					<description><![CDATA[La falanghina è uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi della Campania. Questo vitigno si caratterizza per la sua acidità equilibrata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La falanghina è uno dei vitigni autoctoni più rappresentativi della Campania.<br />
Questo vitigno si caratterizza per la sua acidità equilibrata e il suo sapore fresco e fruttato. In questo articolo, esploreremo insieme la storia e la<br />
produzione della falanghina.</p>
<h3>Una storia antichissima</h3>
<p>Questo vitigno ha una storia antica, risalente all&#8217;epoca dei Greci che si insediarono in Campania. La falanghina veniva coltivata già all&#8217;epoca dei Romani, che la apprezzavano per il suo sapore e la sua resistenza alle malattie. Nel corso dei secoli, la coltivazione della falanghina è stata in grado di sopravvivere alle vicissitudini della storia, mantenendo sempre la sua caratteristica freschezza e il suo sapore fruttato.</p>
<h3>La strada del vino</h3>
<p>La coltivazione della falanghina avviene soprattutto nella zona del Sannio Beneventano e della provincia di Avellino, dove il clima e il terreno sono particolarmente favorevoli alla sua crescita. La vendemmia delle uve viene effettuata manualmente, per preservare la qualità del frutto. La fermentazione delle uve viene effettuata in modo tradizionale, senza l&#8217;utilizzo di lieviti<br />
selezionati, per mantenere intatta la freschezza e la tipicità della falanghina.</p>
<h3>Come abbinare la falangina</h3>
<p>Questo vitigno viene utilizzato per la produzione di vini bianchi di alta qualità, che si caratterizzano per la loro acidità equilibrata e il loro sapore fruttato. La<br />
falanghina si abbina perfettamente a piatti di pesce e frutti di mare, ma anche a piatti di carne bianca e verdure.<br />
In conclusione, la falanghina rappresenta uno dei tesori enogastronomici della Campania. La sua storia millenaria e la sua produzione artigianale ne fanno un prodotto di inestimabile valore, apprezzato in tutto il mondo per la sua freschezza e il suo sapore fruttato. Assaggiare un bicchiere di falanghina<br />
significa immergersi nella storia e nella tradizione di una terra unica e affascinante.</p>
<p><strong>Noi di CPT ti facciamo entrare nella storia della falanghina con i nostri vini.</strong></p>
<p><a href="https://cptitaly.it/new/prodotto/borgo-san-michele-frizzante-campania-falanghina-i-g-t/">https://cptitaly.it/new/prodotto/borgo-san-michele-frizzante-campania-falanghina-i-g-t/</a></p>
<p><a href="https://cptitaly.it/new/prodotto/terra-dei-santi-falanghina-doc/">https://cptitaly.it/new/prodotto/terra-dei-santi-falanghina-doc/</a></p>
<p><a href="https://cptitaly.it/new/prodotto/terra-dei-santi-falanghina-igt-2/">https://cptitaly.it/new/prodotto/terra-dei-santi-falanghina-igt-2/</a></p>
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